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PARTITA IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) Cos'è All'interno del sistema tributario italiano esistono due principali tipi di imposta:
Che gravano sui redditi posseduti. Che invece "colpiscono" gli impieghi di tali redditi, cioè i consumi, le spese ed i trasferimenti. Essa si applica a tutte le compravendite di beni e servizi (resi al di fuori di un rapporto di lavoro subordinato). Il tributo dovuto è proporzionale al prezzo del bene ceduto o del servizio prestato. L'aliquota ordinaria è del 20%. Ma sono previste anche aliquote ridotte (ad esempio nel caso di beni di prima necessità) o maggiorate (ad esempio nel caso dei beni di lusso). Quindi, quando ognuno di noi acquista un qualsiasi bene o servizio, il prezzo pagato è comprensivo del suo prezzo di base e dell'IVA ad esso applicata. Spetterà poi a chi ci ha venduto il bene o servizio versare il tributo nelle casse dello Stato. LA PARTITA IVA Che cos'è Se hai intenzione di iniziare una tua attività in Italia è necessario avere la partita I.V.A. Più in generale, è previsto l'obbligo di aprire la partita IVA nella maggior parte delle attività di lavoro autonomo, sia nel caso di ditte individuali, sia nel caso di imprese in forma societaria e sia nel caso di collaborazioni professionali. Il codice della partita Iva è formato da 11 caratteri numerici di cui i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i successivi 3 individuano la provincia dove ha sede l'Ufficio che attribuisce la partita, l'ultimo è un carattere di controllo. Come iscriversi Per avere la partita IVA è necessario fare domanda, compilando un apposito modulo, presso l'Ufficio IVA (facente capo al Ministero delle Finanze) della propria circoscrizione fiscale. In quest'occasione è assegnato alla tua impresa un numero di partita IVA. Si tratta di una specie di codice di identificazione che deve essere obbligatoriamente indicato in ogni fattura o ricevuta emessa. Come funziona Se sei titolare di una partita IVA, a differenza del consumatore finale, hai diritto al rimborso dell'IVA pagata per l'acquisto di beni o servizi necessari per l'espletamento della tua attività. Ma, sei tenuto anche a versare l'IVA incassata, quando vendi i tuoi beni e servizi. In occasione di scadenze periodiche fissate per legge, devi versare un importo pari alla differenza tra l'IVA incassata con le vendite e l'IVA corrisposta con gli acquisti. Nel caso in cui la seconda superi la prima maturerai un credito nei confronti dell'Erario ed avrai quindi diritto ad un rimborso. N.B. Chi possiede la partita I.V.A. deve sempre tenere dei Registri Contabili dettagliati ed emettere fattura per ogni prestazione effettuata. |
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