PERMESSO DI SOGGIORNO PER RELIGIONE DI LUNGO PERIODO


Il visto
Per tutti i religiosi che hanno intenzione di partecipare a manifestazioni di culto a carattere ecclesiastico, possono fare richiesta presso la Rappresentanza diplomatica o consolare italiana per un visto per motivo di religione.
La Rappresentanza ti rilascerà il visto in base alla dimostrazione della tua veste di religioso, e anche del carattere ecclesiastico della manifestazione in cui intendi partecipare, fornendo allo stesso tempo, grandi garanzie in merito.
Per i religiosi diretti alla Santa Sede o presso altre strutture di essa (università, congregazioni, collegi), la stessa Nunziatura Apostolica, ai fini di una più rapida procedura del rilascio del visto, potrà segnalarne l'attesa alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana.

La documentazione che la Rappresentanza diplomatica o consolare italiana potrà eventualmente richiedere per il rilascio del visto per culto è la seguente:
  1. Passaporto;
  2. Foto tessera,
  3. Formale dichiarazione/invito di un Ente/Istituto italiano, a carattere religioso, con cui viene richiesta la tua presenza in Italia per un periodo specifico e con una adeguata motivazione; questa dichiarazione deve contenere l'assicurazione in ordine alla disponibilità di vitto, alloggio e assicurazione medica (copia via fax al consolato);
  4. Formale dichiarazione di un Ente straniero relativa alla tua effettiva qualifica di religioso.

Richiesta del Permesso
Giunto in Italia dovrai, entro 8 giorni, richiedere il permesso di soggiorno alla Questura territorialmente competente.Il permesso di soggiorno avrà durata pari a quella prevista dal visto d'ingresso.
La documentazione che dovrai esibire per il rilascio e per il rinnovo del permesso di soggiorno, è la seguente:
  1. Modulo da compilare;
  2. Marca da bollo da € 10.33 (se la durata del permesso di soggiorno non è conforme al visto);
  3. 4 foto tessera;
  4. Fotocopia del passaporto (pagine relative alla identificazione, alla validità ed al visto);
  5. Dichiarazione dell'Istituto religioso scritto su carta intestata, con la quale si impegna al mantenimento completo ed alle eventuali spese medico-ospedaliere;
  6. Permesso della Congregazione di appartenenza dell'istituto religioso o del soggetto che ha effettuato l'invito.

Conversione
Il permesso di soggiorno per culto non consente alcun mutamento del motivo del soggiorno, né autorizza lo straniero a svolgere attività lavorativa in Italia.
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